Ci stanno togliendo la sanità pubblica, un pezzo alla volta

Fondazione Gimbe ha presentato alla Camera il nono Rapporto sul Servizio sanitario nazionale. 18,8 miliardi: tanto ha perso la sanità pubblica tra il 2023 e il 2026. Per quale magia sono "spariti" questi soldi? Nei documenti ufficiali il Fondo sanitario sale e il governo rivendica l'aumento. Ma la quota di Pil destinata alla sanità è scesa e l'inflazione si è "mangiata" il resto.

Fon­da­zio­ne Gim­be ha pre­sen­ta­to alla Came­ra il nono Rap­por­to sul Ser­vi­zio sani­ta­rio nazio­na­le. 18,8 miliar­di: tan­to ha per­so la sani­tà pub­bli­ca tra il 2023 e il 2026.

Per qua­le magia sono “spa­ri­ti” que­sti sol­di? Nei docu­men­ti uffi­cia­li il Fon­do sani­ta­rio sale e il gover­no riven­di­ca l’au­men­to. Ma la quo­ta di Pil desti­na­ta alla sani­tà è sce­sa e l’in­fla­zio­ne si è “man­gia­ta” il resto.

Sape­te dove la vedia­mo quel­la man­can­za? Allo spor­tel­lo del CUP, quan­do la pri­ma data uti­le è tra mesi. Si vede nei 5,8 milio­ni di per­so­ne che nel 2024 han­no rinun­cia­to a una visi­ta o a un esa­me: una su die­ci. Quat­tro milio­ni per le liste d’at­te­sa, 3,1 milio­ni per­ché non pote­va­no paga­re.

Si vede anche nei repar­ti. Un medi­co su quat­tro, 88mila in tut­to, non lavo­ra nel Ser­vi­zio sani­ta­rio. Man­ca­no 5.716 medi­ci di base. Gli infer­mie­ri sono 6,9 ogni mil­le abi­tan­ti, la media Ocse è 9,7.

Oggi in Ita­lia curar­si dipen­de da dove vivi e da quan­to gua­da­gni. Chi ha i sol­di paga il pri­va­to, dopo aver già paga­to le tas­se. Chi non li ha aspet­ta, oppu­re rinun­cia. Sot­to­fi­nan­zia­re il pub­bli­co è una scel­ta poli­ti­ca e ha dei bene­fi­cia­ri pre­ci­si: ogni visi­ta che il Ssn non garan­ti­sce è un clien­te in più per la sani­tà pri­va­ta.

Il con­to è già scrit­to anche per il futu­ro. Per il 2027–2029 man­ca­no 32,3 miliar­di. Li copri­ran­no le Regio­ni, con più tas­se o con meno ser­vi­zi.

In Fran­cia le piaz­ze sono pie­ne per la scuo­la. In Spa­gna per la casa, e a Madrid si chie­de lo scio­pe­ro gene­ra­le. Qui ci stan­no toglien­do la sani­tà pub­bli­ca, un pez­zo alla vol­ta. Resta da capi­re cosa ser­ve anco­ra per­ché que­sto Pae­se si muo­va.

Eli­sa Cen­na­mo
Benes­se­re Pos­si­bi­le

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